CIAO, SONO VIJAYA

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Ponsacco, Pisa, Italy
Ho scelto di integrare il mio percorso di NATUROPATIA con la specializzazione in IRIDOLOGIA, uno strumento efficace per la valutazione dello stato di salute della persona. L'iridologia è un'arte e una disciplina, che osserva i segni iridei genotipici e fenotipici, i punti costituzionali deboli e quelli forti, l'eventuale predisposizione a determinate patologie, l'osservazione della costituzione, delle disposizioni, delle diatesi, della pupilla, la grandezza e la forma della corona .. e molto altro. Una raccolta di informazioni per raccontare la tua storia biografica, le attitudini, le prove da superare, le vicende umane accompagnate da un lavoro di resilienza. Se hai piacere di approfondire, scrivimi qui: vittorivittoria@gmail.com

IL RESPIRO TORNA A CASA

FIORITURA

Ci sono momenti in cui il respiro torna a casa, come l’aria, che lascia entrare e uscire i suoi umori. 

Come un vento interno che porta fuori una vibrazione  forse fredda, poi tiepida, ma anche calda e un vento esterno, che circola nella stanza come aliti che soffiano profumati, a volte con odori stagnanti oppure accesi e un pò speziati.


Ascoltando il respiro dell’aria si scoprono distanze. Come fossero percorsi brevi, che dal pavimento si allungano per toccare il soffitto o dalla terra si alzano per toccare il cielo. Come capriole che ruotano lungo il corridoio che conduce ad altre stanze. Come passi liquidi di vapore, che cercano una finestra per attraversare il cortile; come piume che aleggiano per tornare e restare.


Come se lo spazio fosse un luogo per viaggiare, una dimora che pulsa allargando i suoi confini, come se le nuvole fossero polmoni in cerca di un pezzetto di cielo dove abitare, come fossero una pausa per accogliere e sostare. Una sosta a volte umida, bagnata, pesante, a volte secca, asciutta, leggera.


Storie che si muovono nel tempo in un movimento lineare, circolare, a spirale come passi che volano, come se i piedi avessero ali. Ogni storia abita il suo tempio interiore, nutrita da quella forza che sostiene, come un sostegno non sempre visibile, ma sempre presente. 


Una presenza che si trasforma come una luce fatta di colori. Tinte che creano percorsi e disegnano immagini, come se il senso fosse nella sua creazione che genera bellezza, come se nella sua armonia ci fosse il sapore della fragranza.

Ringrazio quella nota che rende speciale ogni opera d’arte con la sua risonanza.


Così è per il viaggio del tuo piccolo seme, 

che durante l’inverno puoi seminare ..

Un pochino di terra per farlo crescere,

Una piccola buca, una carezza leggera ..

Un piccolo desiderio, non c’è altro da fare,

Un pò di sole, un pò di pioggia..

Una breve attesa e poi un fiore ..






CUCINA PER L'ANIMA

www.cucinaperlanima.it

Una sensazione di calore, come un profumo che apre il sentiero, un invito a percorrerlo per scoprire i messaggi nascosti nel proprio tempio interiore.

Un percorso aromatico sostenuto da sapori e fragranze, sottili come un alito di vento, robusti come una corteccia, leggeri come una cipria, resistenti come semi che custodiscono segreti, rigogliosi come foglie, consistenti come petali odorosi, succosi come bacche, deliziosi come baccelli.


Così è la cucinaUno luogo che libera spazio per creare atmosfere, non solo culinarie. Un luogo di incontro dove lievitano relazioni e condivisioni, dove il cuore si apre e le emozioni si sciolgono.


Un  ATELIER di cucina come un laboratorio sensoriale per annusare, osservare, ascoltare, gustare, toccare. 

Ricette come memorie antiche che si rinnovano per creare cose nuove.

Ingredienti come personaggi che si trasformano a contatto con l’acqua, l’aria, la terra e il fuoco.

Storie che si colorano di emozioni, come ricordi di tempi passati che vivono ancora per restare.

Intuizioni che chiamano come se fossero fatte di voce, un richiamo, come un mistero ancora da svelare.

Rivelazioni che aprono orizzonti per guardare oltre.


UN VIAGGIO NEL MONDO DELLE SPEZIE


CUCINA PER L'ANIMA

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IL ♥️ CUORE RISPONDE C O R-RISPONDE

CORRISPONDENZE.. rispondere con il ♥️ CUORE

drawing and writing

DISEGNARE è COME SCRIVERE?

La penna si muove e l’inchiostro ricama il foglio bianco con segni, come se fossero impronte su un prato di neve.

Si apre un pensiero, come una finestra che si affaccia al panorama; come un fiore che apre i suoi petali per liberare il suo profumo.

Nell’aria si espande la fragranza di un risveglio, come qualcosa che lentamente prende forma, come un filo che si stira, come le antenne sottili di una lumaca che si allungano per vedere.

Al di là del giorno l’orizzonte si dilata, come una pupilla che cerca la sua luce oltre il confine, oltre i limiti del tempo, che scandisce le sue ore.

La pupilla come un buco nero da cui entra ed esce la luce.

La luce del mio sguardo incontra la tua luce, così come la luce del tuo sguardo incontra la mia luce.

Le pagine si sfogliano e si spogliano. Parole come abiti che la mente indossa, come tessuti che riscaldano, a volte soffici come batuffoli di cotone, a volte umide come nuvole cariche di pioggia e di vapore; a volte spensierate come cinguettii di passeri.

È quando la notte abita il giorno che il risveglio rimane assopito, come se le ombre di un sogno fossero ancora lì.. ombre come fantasmi in cerca di luce.

Ombre come se fossero impronte, esperienze vissute, come rami spogli; ombre nude in cerca di stoffe per cucire abiti nuovi e freschi;

Ombre che bramano, come mani indaffarate, ora abili, ora stanche.


Nella lentezza del mattino mentre il corpo ancora riposa, si muove leggera una speranza, sottile come le ali di una farfalla; come foglie di pergamena unite su uno stelo pronte a prendere il volo.

Inizia così il viaggio, come un tuffo nel vuoto, uno spazio che ti sostiene. 

Tu aleggi, come una piuma che nel movimento trova la sua casa e ruota, gira, si solleva, si sostiene e si posa.


Capriole che rotolano e si capovolgono, come acque che scorrono in più direzioni per confluire nelle stesso mare.

Essere fiume.

Essere onda.

Essere acqua che scorre.


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“Il nero e le sue emozioni”: la paura 

Secondo il punto di vista dei Fiori di Bach


  • Aspen - sensibilità
  • Cherry plum - ipersensibilità
  • Red chestnut - sensibilità simbiotica - iperprotettivo
  • Mimulus - ipersensibilità agli eccessi (rumore, luce, caldo, freddo, troppa gente ..)
  • Rock rose - la paura della paura 😱


Che cosa sente chi ha paura?

La notte è il momento peggiore. Buio e silenzio accompagnano memorie lontane.

Paura di cose vaghe, imprecise, come un pericolo, qualcosa di minaccioso.


In ogni disordine c’è forse un ordine nascosto?

Come se ci fosse tantissima energia contenuta che potrebbe scoppiare come un fuoco di artificio, a causa di un esagerato autocontrollo. La paura è quella di perdere il controllo e fare cose sbagliate, che possono ferire.


Esiste un antidoto della paura?

Ci sono forze più grandi di noi che possono essere nostre alleate, se sono amiche, se le usiamo come strategie.

La conoscenza, il coraggio, la fiducia, la socializzazione, la consapevolezza, l’azione … 

La capacità di immedesimarsi con gli altri e di comprenderli.


La gratitudine guarda al passato

L’amore guarda al presente

In che direzione guarda la paura?


Paure precise, come la malattia, il dolore, la solitudine; paure concrete come quella di un rumore, degli insetti, degli incidenti, del dottore; di un oggetto, del freddo, del ghiaccio, di una situazione..

Superare ogni giorno un piccolo pezzetto, come un piccolo passo giusto per acquisire sicurezza; piccoli premi per aiutare a dare una spinta … un abbraccio stretto.


Per la paura della paura?

In tutti i casi di emergenza, urgenza, panico, terrore, grande pericolo, in cui si è persa la speranza.

n.b.

Nell’estremo pericolo, il personaggio più pauroso e indifeso può rivelarsi l’eroe che salva tutti, che sa attingere alle sue risorse interiori affrontando i più grandi pericoli.


"Quando si guarda qualcuno negli occhi, non solo si porta dentro di sé come immagine, ma anche si porta qualcosa verso di lui. 

Ciò significa che si può incontrare la luce dell'altro spirito con la luce del proprio spirito. Attraverso il mio occhio posso cogliere non solo l'immagine, ma anche la sua qualità oltre la dimensione della fisicità".


@ Daniele Lo Rito

GENNAIO IN N E R O

GENNAIO GENTILE

GENNAIO si veste di NERO, simbolo di austerità ed eleganza, tuttavia ...

Il nero è anche simbolo di autorevolezza. 

Penso alla tonaca nera dei preti e delle suore, simbolo di umiltà ..;

Penso alla toga nera dei magistrati, simbolo di serietà ..;

Penso all’uniforme nera dei carabinieri, simbolo di forza ..


Un colore caldo con i riflessi bruni.

Un colore freddo con i riflessi blu.

Il nero c’è prima della luce, è mistero, rappresenta la forza nella sua brillantezza e il lato ombra, come dice Jung: “la parte inferiore e negativa della personalità”.


Nel nero c’è il buio dell’inconscio, come il percorso dell’uomo che nell’immergersi in profondità può trasformare il piombo in oro e risalire, integrando nella luce le sue potenzialità.

Facendo riferimento alla Divina Commedia, Dante nel suo percorso iniziatico inizia dall’inferno, dal buio, dalle tenebre, per risalire alla luce del paradiso.


🧐 Per arrivare al bianco è necessario partire dal nero?

😳 A volte la luce può essere così forte da sembrare nera?


Nell’incontrare la propria ombra, nel riconoscerla, nell’osservarla, poco a poco si impara a vedere con una visione più interiore, che potenzialmente è luce, come un qualcosa di nuovo che nasce.


😱Il nero a volte incute paura, la paura di cose che non si conoscono; la paura di cose che possono ferire; la paura di cose trattenute che possono esplodere; la paura di quello che si attende dopo che si è chiuso un ciclo, come la morte e il lutto.


Il nero assorbe e esalta  tutti i colori; è come un seme che porta in sé tutte le potenzialità della pianta 🌳

Che cosa succede se le potenzialità non si esprimono?


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GENNAIO,


si fa annunciare con intensità, con i fuochi esplosivi di capodanno, con la musica, con le preparazioni conviviali, con la concentrazione di chi desidera realizzare nuovi propositi, senza indugi.

Nel sottofondo un’altra voce, che invita a fare spazio, a lasciare andare, a non trattenere, bensì guardare avanti … o forse no, a volte può succedere che si faccia appesantire dalle responsabilità e scendere in profondità diventa difficile se si portano zavorre …


Osservo il suo volto incappucciato per proteggere la testa dal freddo, dalla pioggia o dalla neve; qualcosa di caldo come dei guanti di lana, una sciarpa, un maglione, dei calzettoni dentro gli scarponi …

Percepisco il suo bisogno di accendere il fuoco, una fiamma interiore che riscalda.


Come sono gli occhi di Gennaio?


Di un colore bianco acido, come lo sguardo di chi non è mai sazio ed è costantemente in attività. Così come difficile sarà la digestione per avere troppo trangugiato. Non solo a livello fisico, anche da un punto di vista emozionale, desidera farsi spazio negli ambiti collettivi, in luoghi fisici o virtuali, con un forte bisogno di integrazione sociale.


In questo mese, ti offro un fiore rosso come quello di IMPATIENTS che secondo Edward Bach aiuta ad accogliere quei momenti di solitudine ed efficienza che ci vorrebbero far fare tutto da soli e presto, anzi ancora prima di subito .. Se fosse invece un’opportunità per imparare ad accogliere il diverso, la lentezza, l’imprevisto… per acquisire la compassione e la pazienza?


Ci sono dei momenti in cui la personalità di Gennaio appare dotata di intuito, con una mente sottile, ma anche irrequieta, frenetica e irritabile, che vive velocemente.

Il fiore Impatients è come un invito a fermarsi ad esplorare la calma, per non bruciare in fretta.


Impatients: per la quite interiore




LA FINESTRA NELLA FINESTRA

Il calendario o un diario, come spazi di tempo in cui maturano interessi o scadenze; date in connessione con il movimento della terra attorno al sole .. come se l’universo fosse un sostegno per costruire, giorno dopo giorno, un percorso … 

In un momento difficile o in un periodo di cambiamento, anche una nuova iniziativa ci può sostenere, aiutare, dare coraggio, dare appoggio nel perseguire un anelito ..


Calendario dell'Avvento

Come dare vita ad un calendario personale, partendo da questo periodo dell’anno che si conclude per rinascere ancora?





LA FINESTRA NELLA FINESTRA

Qualcosa che si possa  creare passo dopo passo, come se ogni giorno si aprisse una finestra, che ne contiene un’altra, come una visione che ne racchiude un’altra; o come nell’arte, un’immagine dentro un’immagine; come guardare un paesaggio visto da un’altra apertura o come guardare il mondo attraverso un’altra prospettiva.


Nei prossimi dieci giorni, perché non provare a dedicare del tempo per accogliere l’anno nuovo che sta per venire?

Come se volessi decorare la casa, stanza per stanza, per fare spazio ..


Prendere spunto da una ricetta e da ciò che la anima, sapori, colori, forme, sensazioni, emozioni, memorie …per incontrarsi e condividere a tavola


Dipingere un villaggio con la luce che illumina la misticità di cose che si vedono in lontananza, come il fumo argentato che esce dai camini o le impronte  che evocano il suono dei passi sulla neve …


Scrivere una lettera ad una persona cara per sentirla vicina attraverso le parole ..


Ascoltare una musica nel sottofondo pensando a te, alle cose che ami fare o non fare, e farle comunque nel ritrovarne il senso ..


Poi piano, piano ti accorgi di perdonare una storia passata, di abbracciare una speranza, di sentirti forse più leggera o forse non ancora, tuttavia,  nell’accogliere quello che c’è il tuo progetto prende forma e finalmente avrà il suo nome..


Così come ogni cosa, che viene riconosciuta, trova il suo posto e si sente a casa.


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